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Saccomandi, Claudio

1968, Lancia Flavia Coupè 1800 i.

 


 


Credo non vi sia bisogno di ribadire il ruolo che la Flavia occupa nella famiglia dei modelli Lancia. Ecco uno dei motivi per cui ad un certo punto decisi che oltre alla Fulvia avrei dovuto entrare in possesso di una Flavia, non di una Flavia qualunque, ma di una Flavia Coupé Pininfarina. Era la fine del ’99 e già da qualche mese mi era venuto il cosiddetto “tarlo”. Ricordo che in quel periodo non era affatto frequente imbattersi in annunci di vendita di Flavia Coupé. Per lavoro mi capita spesso di viaggiare al Sud Italia. Una sera ero in aeroporto a RC e ricordo che in uno dei noiosi momenti di attesa del solito aereo, stavo sfogliando all’edicola un giornaletto di annunci locali e la vidi. C’era un trafiletto, una foto minuscola, ma era una Flavia Coupé 1800 i. omologata ASI. Il prezzo era accettabile, ma il venditore si trovava a Trapani. Insomma un po’ lontanuccio. Ma il tarlo si era ingrossato e telefonai. Il proprietario era un professore 50enne, parente di un noto commentatore della Divina Commedia e, manco a dirlo, aveva deciso di venderla per comprare una Porsche. Mi raccontò un po’ di storia della macchina: era targata MC ed era finita in Sicilia al seguito del suo precedente proprietario che l’aveva poi venduta al professore. Feci un po’ di calcoli e mi organizzai per andarla a vedere a Palermo. Non era in condizioni eccezionali, ma conservata di carrozzeria. Il professore aveva però curato molto la meccanica; l’impianto di raffreddamento era nuovo ed aveva da poco sostituito gli ammortizzatori. Ci accordammo ed il professore mi propose di spedirmi la macchina via mare fino a Civitavecchia. Ci pensai un po’, ma poi dissi: “No, la vengo a prendere io”. E così fu. Una sera mi presentai a Trapani e dopo le formalità notarili, salii sulla Flavia, feci il pieno, (c’era ancora la rossa), e partii. Circa 350 km. di strada statale sulla costa nord della Sicilia; l’indomani una sosta a RC per lavoro e poi, verso sera, il balzo finale fino a RA. Ricordo ancora i timori: 1000 km., di notte, con un’auto del ’68. Fui fortunato, ma anche estremamente grato alla Coupé Lancia che da allora non mi ha mai tradito. I soliti interventi di manutenzione, una lucidata alla carrozzeria ed ecco la mia Flavia C. nel suo splendore. Ora devo solo conservarla per i posteri……..

 

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